mercoledì 26 dicembre 2007

Happy Christmas

Dopo gli ultimi post dal tono piuttosto triste, Parigino interrompe il continuum dell'introspezione malinconica per augurarvi un felice Natale accanto ai vostri cari ed un anno nuovo pieno di soddisfazioni! In fondo siamo tutti ricchi, chi in senso più materiale chi nel campo degli affetti, ma la vera ricchezza sta nel saper cogliere anche nelle piccole cose i valori più grandi. Quindi..sorridete!
AUGURI!!

domenica 16 dicembre 2007

Per sempre senza respiro

Ora, mentre digito questi tasti, tremo, il mio congelarmi pian piano scandisce con piccoli rintocchi l'avanzare del mio male, che minuto dopo minuto ricopre parti sempre più grandi del mio corpo. Ma io ti amo, anche se gli occhi mi bruciano e non si vogliono bagnare, anche se i miei muscoli si contraggono da ore per la paura, iniziando a farmi male. Tremo, piccola mia, e fatico a respirare ma ogni boccata d'aria che esce dal mio corpo è piena di te, dell'immagine che si è incollata sui miei occhi la prima volta che ti ho guardata. Ora il mio cuore si riempie più velocemente, sempre di più mentre il respiro rallenta e trema a sua volta, mi sembra di perdere i sensi, la mente si annebbia ma intravvedo ancora colori, sei tu, che hai sempre pitturato i disegni in bianco e nero che facevo della mia vita e anche in questo momento, che mi sento più di là che di quà, li vedo ancora...prima il rosso, le tue labbra, così belle e così vivaci, poi il verde, i tuoi lumi, quante volte mi perdo nei riflessi di quello smeraldo, vedo un mondo nuovo, un mondo buono, quello che mi hai mostrato tu..un viaggio puro, incontaminato, scandito dall'altruismo e la bontà, dalla semplicità un pò buffa del tuo modo di essere, dai sorrisi di felicità. Tu sei qui con me ora, anche se sono in ginocchio e forse non ti avrò mai, sei qui che riscaldi il mio cuore mentre il resto di me gela, e mi tranquillizzi, mi stringi tra le tue braccia e scompigli i miei capelli. Ti amo, e te lo dico, te lo urlo, qualunque cosa succeda, qualunque fenomeno accada, queste mie parole spaccherano i muri più resistenti, solcheranno migliaia di kilometri di oceani, entreranno nei corpi di tutti facendone un eco. Ti amo, oggi, domani, fra mille anni ancora. Questo sentimento che mi avvolge vive in ogni più piccola parte di me e trasmette la tua immagine calda e seducente in ogni mio ricordo e in ogni mia speranza. E questo senso di amore, che dai primi cenni di maturità mi travolge, è per sempre..inutile parlare di sentimenti che svaniscono col tempo, inutile parlare di contingenze, non c'è un capolinea in questo viaggio..lo so, perchè me lo hai detto tu il giorno che ti ho conosciuta, anzi l'hai sussurrato al mio cuore senza parlare, e ora questa vocina, anche se la mia vita si distruggerà in piccoli taglienti pezzi di vetro, sarà ancora lì a chiedermi di dirti Ti amo, per sempre senza respiro.

Ales

sabato 17 novembre 2007

Cara Parigi

Là, dove il fiume troneggia sulle sponde festose e l'aria si fa un poco più pura, eccoti trasportato caro protagonista. Sebbene un treno che viaggia per 8 ore vi separi, è lei a venire da te ed entrare nel tuo immaginario tempestoso. "Cara città, che prendi per mano uomini e donne stregandoli di magia e calde luci, ti penso, e ti sento vicina". Camminate chilometriche su strade odorose, voci magnetiche e i rossori delle insegne, un lungo pezzo di pane e tanta voglia di arrivare. Arrivare dove? Ovunque in questa città che racconta il passato ed abbraccia l'avvenire. E poi, d'improvviso, ecco farsi avanti il dolce presagio che sotto quello che vedi ci sia una storia calzante, un piccolo mistero da scoprire o forse un fragile sentimento che ne diede la vita. Il protagonista immagina e fruga nei suoi ricordi ogni passo fatto sui ciottoli, ogni decorato ponte, ogni stanella che ha incrociato. Ma il meglio arriva la sera, Parigi e la Senna in un connubio d'amore danno vita ad un rinato spettacolo di sensi: il fiume riflette i colori della città e la città porta i suoi abitanti a cantare e danzare sul fiume. I battiti ora aumentano incessanti.
I pensieri viaggiano su di Lei, ed il protagonista vive ancora..

venerdì 26 ottobre 2007

Ah no?

Ad ogni azione corrisponde un'azione uguale inversa. Così la California brucia, secondo l' FBI soltanto uno degli incendi è di origine dolosa ed è stata fissata una taglia di 150.000 dollari a chi consente la cattura dei piromani. A parte il fatto che quei soldi salverebbero come al solito mezza Africa, c'è chi addirittura ha ipotizzato la mano di Al Quaeda (Drudgereport sulla base di alcune indagini dell'FBI che aveva allertato le autorità su un possibile attacco incendiario nella costa occidentale). A questo punto potrei ipotizzare che anche il furto della mia auto è stato progettato da Bin Laden, tanto lui è come il pane, è dappertutto...Questo suddetto incendio doloso ha colpito la Cleveland National Forest e Orange County, quel posticino pieno di villette e ricconi sfaccendati che ci racconta la serie tv O.C. In realtà nel telefilm sono tutti in fallimento quindi la casa in un modo o nell'altro l'avrebbero persa comunque. Tornando al punto, se uno solo degli incendi è doloso, allora di chi è la colpa degli altri? E non provate a dire Bin Laden! L'America si fa male da sola, gli incendi si verificano perchè il clima è cambiato e tuttora continua ad evolversi a causa dell'inquinamento che essa stessa, prima fra tutti, produce. E così, quei magnati che fanno in modo di evitare la produzione e lo sviluppo di energie meno inquinanti, magari avevano proprio una casa lì ad Orange County ed ora è mezza incenerita. Come già detto qualche mese fa, gli Stati Uniti sono il paese che produce il maggior inquinamento e quel poco che la Merkel è riuscita a strappare nell'ultima riunione G8 non basta. Le emissione vanno ridotte drasticamente altrimenti fra qualche decennio non sarà solo OC a bruciare ed i pericoli maggiori non saranno causati dal fuoco. E' realtà, basta leggere Focus o cercare un pò in rete per scoprirlo. E' ora di svegliarsi.

Questo post è dedicato al Blog Action Day (15 ottobre) che quest'anno era incentrato sull'ambiente. Migliaia di blogger hanno pubblicato lo stesso giorno i loro post sull'ambiente per dimostrare che qualcosa insieme si può fare. Piccoli passi che col tempo e con maggiore coscienza potrebbero diventare grandi e decisivi. Il sottoscritto come al solito è in ritardo ma non poteva mancare all'appello. Un bacio a tutti i blogger: siete grandi!

martedì 16 ottobre 2007

Autunno piange

Pensosi..quasi persi nell'orgoglio delle nostre piccole vittorie e nell'incapacità di respirare in un altro modo, passiamo immobili minuti importanti di un giorno d'autunno. Qui, le foglie cadono solitarie, sfiorano le nostre automobili parcheggiate e si sdraiano a terra, là, in Birmania, uomini liberi cadono e uomini in piedi perdono la libertà, altri la piangono dietro le sbarre. Sotto l'acciaio del regime le anime ansimano ancora un pochino e invocano speranza. E' un acciao già visto, settanta anni fa. Chi vede più in là di quell'acciaio, di quella finta facciata di correttezza che il regime inscena per nascondere il sangue di tuo fratello, -là- si sente in trappola, -qua- pensoso si fissa un pò allo specchio poi va a spazzare le foglie cadute davanti a casa.

Basterebbe la voce dell'umanità tutta.

martedì 2 ottobre 2007

I fantasmi del passato ( 2a parte)

La situazione si è aggravata sempre più e il 27 settembre, ci racconta Graeme Jenkins (che possiamo leggere su Repubblica), a Rangoon "circa tremila persone, guidate da 6 monaci, fronteggiavano la polizia schierata dietro le barriere di filo spinato..". Il reporter racconta che si sono uditi spari di armi da fuoco e un giornalista con la macchina fotografica in mano è stato ucciso. Io stesso ho visto le immagini sul giornale, e molti di voi in tv. Sono immagini che fanno freddo, sono immagini che hanno il sapore di passato, almeno per noi occidentali che certe cose non le vediamo più da cinquanta anni, dall'ultimo conflitto mondiale. E' triste sapere che dopo tutto quello che è successo, dopo tutti gli insegnamenti che la storia ha dato a questo mondo, certi fatti possano ancora continuare ad esistere. Il governo birmano ha annunciato che otto persone sono morte, tipica informazione manipolata, Jenkins parla infatti di una vistosa sottostima. Il giornalista continua raccontando che vi sono tre camion militari: uno addetto a sparare, uno a raccogliere i cadaveri e sull'ultimo invece vi sono gli uomini che devono ripulire le strade. Intelligente come strategia, vero? "Un uomo ha detto di aver visto una grossa fossa, scavata per ordine del governo al centro di un campo da calcio nei pressi della Pagoda Shwedagon..lo scopo della buca non è stato reso noto". Non so a voi, ma a me ricorda qualcosa. Vi sono stati anche dei raid all'interno dei monasteri, centinaia di monaci sono stati arrestati e forse qualcuno ha subito una pena peggiore. Un imprenditore intervistato ha affermato:" Se i monaci non si fermano e la gente continua a seguirli, i generali se ne dovranno andare: questa è la nostra ultima occasione", c'è addirittura chi è costretto a smettere di raccontare:" Non posso più parlare, ci stanno osservando". Ha ragione Guido Rampoldi di Repubblica quando parla della rivolta dei monaci, "un coraggioso movimento di liberazione che tien nel massimo conto i diritti umani, la religione che ritrova una dimensione politica sana in una laica lotta per la libertà". Le cose non sono migliorate nei giorni successivi, e leggo ora su Google news che l'inviato dell'ONU Ibrahim Gambari oggi ha incontrato il capo supremo del regime Than Shwe e la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi per porre fine alla repressione militare di questa fondamentale protesta per la democrazia. Intanto sembra che (in base a fonti affidabili delle agenzie) gli arresti siano continuati per tutta la scorsa notte. Il terrore regna nella città di Rangoon, le persone vengono portate via dalle loro case. Basterà un inasprimento delle sanzioni da parte delle nazioni vicine e dell'occidente? E' giusto limitarsi a sperare che l'intera popolazione birmana, guidata dai monaci, riesca a spodestare il regime dei generali? Mi chiedo se non sia necessario fare di più, perchè ciò che sta succedendo in questi giorni e che per 20 anni ha svuotato un popolo dei suoi diritti, possa finalmente essere rovesciato. E' ora di costruire un muro ideale e culturale che impedisca una volta per tutte ai fantasmi del passato di varcare il nostro presente, e per Nostro intendo di tutto il Mondo e non solo dell'Occidente.

Tutti dovremmo pensarci..non ho scritto questo post per farvi la cronaca, a quello ci pensano i giornali. L'ho scritto perchè è giusto rifletterci sopra, perchè mentre noi siamo qua spaparanzati con i nostri I-Pod, qualcuno nel mondo combatte ancora per la sua libertà e la sua vita.

Le mie fonti: la Repubblica; Wikipedia ( per la storia del paese); Google News Italia; equonomia.it.

I fantasmi del passato (storia)

C'era una volta una piccola regione del sud est asiatico chiamata Birmania..una regione che da secoli è stata teatro di scontri, invasioni e cambi di dinastie, un paese nel cui tempo si radicarono molteplici etnie e minoranze. Il territorio birmano che fu colonia dell'impero britannico e ne rappresentò una delle più ricche, dal 1962 si vide dominato da un regime comunista instaurato con un colpo di stato militare condotto dal generale Ne Win che destituì la repubblica indipendente. Il generale promosse una disastrosa «via birmana al socialismo», imponendo un'economia che ridusse il Paese alla fame, mentre la repressione fece migliaia di morti. Il paese rimase isolato dal resto del mondo, data l'assenza di diritti civili per la popolazione, così come di libertà di stampa. Nell'88, anno delle manifestazioni studentesche che provocarono migliaia di morti, Saw Maung organizzò un altro colpo di stato. Da quel momento le cose sembrarono andare meglio, nel 1990 si ottennerò elezioni libere per la prima volta dopo 30 anni ma era troppo bello per essere vero e nel 91 lo SLORC ( Consiglio di restaurazione della legge e dell'ordine di stato), spalleggiato dall'Esercito, si rifiuta di cedere il potere, rovesciando l'assemblea popolare, ed arrestando Aung San Suu Kyi (premio nobel per la pace), ed altri leader dell'NLD, il partito vincente. Da allora nel paese si è insediato un regime militare che calpesta con forza e determinazione i diritti dei cittadini della Birmania che cambiò nome in Myanmar: ai cittadini non è permesso guardare canali televisivi esteri, l'uso del cellulare, l'accesso ad internet, solo ad una posta controllata, poche le copie dei giornali stranieri di cui usufruire che in generale arrivano solo nei grandi hotel. Addirittura, in seguito ad alcune manifestazioni di protesta sono state chiuse le università per un tempo indeterminato. Tuttora le condizioni economiche del paese sono allarmanti, tanto da poter essere annoverato come una delle nazioni più povere del mondo. Il consiglio dell'Ue ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla situazione anti-democratica che continua a portarsi avanti negli anni ed ha espresso il suo disappunto per il mancato rispetto dei diritti umani e le carcerazioni dei membri dell'LND, il partito di Aung San Suu Kyi. Quest'ultima ha richiesto il boicottaggio turistico poichè il flusso della moneta straniera viene controllato dal governo così come le ferrovie, le linee aeree, i musei e altri importanti attività. L'UE ha richiesto inoltre la scarcerazione immediata dei prigionieri politici, ma il suo appello è stato inascoltato. Inizia così un era di boicottaggio nei confronti del paese, sia delle aziende che investono in Birmania ( in modo da scoraggiarle) sia del turismo, ma tuttora vi sono ancora multinazionali come la Total (francese) che continuano ad investire.

sabato 29 settembre 2007

Un 2008 per i Figli del Papa

Sembrava tutto perso, nessuna prova, nessun rumore..neanche una rima. Poi all'improvviso veniamo a scoprire che un Figlio vuole mandare avanti la baracca,anche da solo o con l'aiuto di qualche inaspettato amico o vicino di casa..perchè forse è così che si fa, se credi in un obiettivo fino in fondo anche il contadino che per anni ti ha inseguito con la vanga in mano perchè gli calpestavi l'orto, può diventare la soluzione dei tuoi problemi. Homo faber suae fortunae ( L'uomo è fautore della propria sorte) almeno in una buona percentuale; egli, nato sulla terra e dalla terra, plasma le cose del mondo in base alle sue idee, le sue intenzioni, gli obiettivi, le speranze, le passioni e le visioni; la riuscita di tale creazione però dipende dall'intensità delle proprie credenze ed aspirazioni, quanto è forte in noi il desiderio di realizzare? Sembra che nell'ormai Figlio unico Gka esso lo sia quanto basti per mettersi in proprio, rimboccarsi le maniche e iniziare il viaggio che lo porterà alla conclusione del nuovo album.
Comprati gli "armamentari" per la produzione, elaborazione e registrazione del suono, Gka ha insonorizzato un piccolo spazio della sua camera ed ha avviato i lavori. Oltre alle 3 tracce già precedentemente pubblicizzate, in pochi giorni ne sono state già ultimate di nuove portandosi ad un terzo del lavoro, che sarà probabilmente completato entro la fine del 2007. L'approccio è lo stesso dei precedenti: una continua ricerca di nuove soluzioni sonore e tendenze, il continuo spingersi verso nuove frontiere..l'ormai collaudata presenza arabeggiante non mancherà neanche stavolta. Per quanto riguarda i contenuti, ecco che i Figli del Papa hanno intrapreso la strada del sociale, del sentimento, e del senso di incertezza di fronte alle politiche del mondo che ci circonda: insomma non più solo il molesto ma anche il manifesto; ciò che è impossibile negare agli occhi dei 20enni d'oggi che si trovano davanti ad un mondo tormentato da forti ambiguità, politiche e storiche. Le parole spavalde e baldanzose di Gka si mischiano ora con canzoni impegnate e impregnate, di dubbi e passioni che regnano sovrani nel caos postmoderno che riempie le nostre giornate.
A fianco del solito Luca, tanti i nomi e le collaborazioni che contribuiranno alla creazione delle prossime tracce, ed ognuno di essi darà un apporto unico e particolareggiato alle rime del frontman..ma non sveliamo oltre altrimenti si rovina il gusto dell'ascolto!
Infine, nel cantiere-armadio dei Figli del Papa anche un progetto multigenere con Bra, amico di Bomporto e personaggio istrionico dalle spiccate capacità comico-teatrali (sebbene non abbia mai fatto teatro). L'idea qui, è che si entrerà a pieno titolo nel sound alternativo e sicuramente promette belle sorprese!

lunedì 24 settembre 2007

Per te, per me ed anche un po' per loro

Fuggi con me, saluta i tuoi cari, i tuoi amici e fregatene di quegli altri, quelli che non meritano che tu prenda a cuore la loro identità..fuggi insieme a me, per respirare insieme una nuova aria, pura e magica come non l'abbiamo mai sentita. Qualche giorno soltanto, una settimana, un mese, forse una vita uniti da quello strano sentimento che ci lega stretti stretti e ci avvolge in un caldo tepore. Per noi allora saranno soltanto sorrisi e cielo sereno, saranno gioco e passione, saranno vita e quell'amore che non siamo mai sicuri di provare in questo mondo cinereo. Dai, non temere possiamo tornare, più forti e più stretti..questo viaggio non rinnega un ritorno..non temere, saltami in spalla e seguiamo le folate di vento, lui indicherà la strada da seguire, rinfrescando i nostri inverni e scompigliandoci le estati. Guardami negli occhi, sono sinceri quando ti fissano, rivelano tutto ciò che non ti dico e ora..in un grido di emozione ti invitano a prender la mia mano e salpare..oggi e non domani, anzi ora, che le intenzioni sono calde e i nostri corpi battono e tremano come alla partenza di una gita, quella più importante per te e per me e ancora per chi si voglia unire a noi in questo coraggioso salto che ci aprirà gli occhi, i cuori e ci renderà immuni dalle delusioni quotidiane. Dunque hai deciso? Mi allaccio le scarpe perchè in volo magari me ne sfugge una, quando sei pronta dillo stringendoti a me, quello sarà l'inizio del nostro viaggio..

Dedicato a tutti quelli che lo meritano..