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sabato 7 agosto 2010

Primo post

Ciao a tutti!!

Qualche giorno fa Ales ha avuto la gentilezza di presentarmi a voi e lo ha fatto con delle parole che mi hanno colpita!! A volte è proprio grazie a occasioni particolari, non comuni, che ci si rende conto di quello che si può rappresentare per qualcuno ed io sono commossa!!

Da un altro lato, però, non mi ha colpita affatto il modo, perché come sempre mi piace il suo stile e credo che sia frutto di un bellissimo mix tra talento e cuore. Mi lusinga che dica che abbiamo molto in comune, perché l’ho sempre ammirato per molte sue caratteristiche, prime tra tutte, la sua profondità e la sua capacità di empatia.

Per me è un privilegio poter partecipare a questo piccolo sogno nel cassetto … ti ringrazio Ales!!

In realtà mi sento molto più pivellina di quanto non mi abbia descritta; infatti conto di poter imparare molto da questa esperienza.

Questa, non per niente, è la mia prima esperienza. E’ la prima volta che pubblico qualcosa che ho scritto e la difficoltà sta nel fatto che non scrivo mai per gli altri. Spesso sono cose molto personali e questa caratteristica sarà confermata dal primo post che vorrei pubblicare.

Sono abbastanza convinta che l’importante sia scrivere senza pensare a chi leggerà, tanto per rimanere in linea con quello che ha detto Ales, perché se si scrive per se stessi allora la barriera dell’insicurezza e della debolezza sparisce. Ci si rivolge a noi stessi, si riflette e spesso quello che viene fuori va oltre la prudenza e la diplomazia. Salta fuori quel vortice di sentimenti di cui si è parlato ed io mi lascio travolgere, esagero, sbaglio, torno indietro e avanzo ancora. Scrivo quando ne ho bisogno!!

Questo è un nuovo inizio e mi auguro davvero di poter dimostrare quella piccola parte di supereroe che Ales vede in me e di guadagnarmi le chiavi di Parigino!! Spero di essere all’altezza delle aspettative!

Un saluto a tutti quanti e a presto!

-Ally-

venerdì 6 agosto 2010

Ales ti presento Ally

Oggi è un gran giorno. Proprio in corrispondenza e coerentemente con il mio ultimo post, "Plurale", voglio rendervi partecipi di un mio piccolo sogno nel cassetto che si avvera: da oggi Parigino parlerà doppio, con due labbra diverse. Il melanconico Ales non è più solo, all'avventura della PAROLA si unisce un nuovo autore, anzi autrice.

Cari lettori, vi presento Ally (si pronuncia all'inglese).

Che vi posso dire di lei...mmm..vediamo. Abbiamo molto in comune, abbiamo tanto da dire e tanto desideriamo conoscere, siamo affamati..
Lei non è comune, per niente, a volte spara un sacco di cazzate, la ammiro per il modo in cui le spara. Lei è riflessiva, fa maturare le idee dentro di sè, e poi fioriscono fuori di lei attraverso le parole più adatte, lei è una bomba, che ogni volta è pronta ad esplodere, a crivellare a colpi di verità lo squallido muro dietro al quale la debolezza della gente si nasconde. Lei è un vortice di sentimenti, che le escono così..liberi, senza troppe formalità, ma veri a tal punto da sentirne il pulsare.
Detta così sembra un supereroe, per me un pochino lo è, altrimenti non le avrei mai dato le chiavi di Parigino...
Mi piace molto l'idea di vedere uno stile poetico diverso dal mio in azione... spero piaccia anche a voi..

Un grosso in bocca al lupo alla nostra giovane scrittrice!

-Ales-

domenica 18 maggio 2008

Sondaggi

Cari amici e disperati lettori di racconti del mio sottosuolo mentale, vi annuncio la novità di Parigino. Si tratta del sondaggio mensile che, grazie all'innovazione apportata da Blogger.com, potrò lanciare e proporre alle vostre menti in pensione in attesa di un nuovo post. I sondaggi rimarranno coerenti alla linea tematica del mio blog e spero di essere ispirato abbastanza per commentare ogni volta i risultati finali, traendone così un'analisi socialmente e culturalmente utile. Si tratta, dunque, di un modo in più per interagire con voi e stuzzicare quella voglia di raccontare che un anno fa mi portava a scrivere anche 8 post al mese, ora è già molto se ne scrivo uno.
Bene, vado a preparare il primo sondaggino.

Image by www.itt.com

domenica 22 aprile 2007

C'era una volta un blogger

Certe volte mi chiedo perchè ho aperto questo blog..
Mi piace scrivere e mi piace dire quello che penso, da una semplice descrizione di un paesaggio velato dalla nebbia ad una critica perfida sul politico del momento, mi piace gettare le mie sensazioni su questa tavolozza virtuale, sporcarmici le mani e incorniciare il tutto con la razionalità che mi accompagna. Il mondo è così ricco che tanto è ancora da raccontare e tanti sono i modi per farlo, i principi su cui basarsi, le idee da esprimere, i giudizi da allegare..
La blogosfera, perchè ormai così la chiamano gli esperti del settore, è in continua espansione: ogni giorno nuovi blog nascono e muoiono come fossero vite umane. Siamo davvero tantissimi. Chi scrive o posta immagini per raccontare di sè e chi scrive per parlare dell'altro, chi pubblica le foto di Polac e chi si limita a farne una pagina web dove inserire quello che trova lungo la rete.
Alcuni affermano che i weblog possono essere dei validi sostituti del quotidiano che leggiamo ogni mattina, il giornalismo e l'informazione sono spesso il contenuto e l'obiettivo di chi opera in queste pagine. Non è mia intenzione dare supporto a questa tesi ma, per quanto sia scontato dirlo, i blog possono davvero essere un valido fronte di opposizione o di semplice precisazione di quello che i media ci sbattono in faccia e spesso in bocca tutti i giorni. Giuro che a volte questo Quarto Potere rappresentato dai mezzi di comunicazione di massa mi fa paura. Dio solo sa, se esiste, se quello che leggo e ascolto tutti i giorni è vero al 100%. Che ne so io, un ragazzo di 22anni con un diploma di liceo classico e forse una ventina di esami verbalizzati sul libretto, se quello che leggo è vero. Tu, giornalista di Repubblica mi parli di giustizia e tu del Giornale scrivi di ingiustizia ma cosa succede se l'argomento che trattate è lo stesso?
Dov'è la ragione non lo so, e quel poco che so lo difendo con tutte le mie facoltà per aprire gli occhi di chi non vede o non ha avuto occasione di vedere e penso che tutti gli aspiranti giornalisti abbiano questa concezione. Ma il mondo non è solo questa fresca e pulita aria idealista e lo sanno tutti ormai. Il potere della comunicazione a cui siamo sottoposti ogni giorno è forte ma non sempre trasparente e corretto. Per fortuna possiamo scegliere cosa sentire e guardare, per sfiga dobbiamo per forza fare una scelta perlomeno graduata che non abbiamo la certezza sia la migliore. Polac stamattina è venuto a trovarmi e mi ha raccontato di un libro del professor Franco Battaglia ( che non c'entra un cavolo con quello dei New Faces ) il quale afferma che non esiste l'elettrosmog e si pone in aperto contrasto con la politica del centro-sinistra anti-elettrosmog. Il problema è che il mio caro amico Alessio (Polac) ha appoggiato subito le opinioni di questo specialista senza però avere un minimo di informazione su chi ( la controparte), prima del signor Battaglia aveva affermato come tale forma di inquinamento fosse una grave realtà e andasse combattutto. Io l'ho ricordato dopo aver rivisto qualche pagina informativa in rete e ammetto l'ignoranza nel campo. Ora il punto è che il povero Polac, che abbia ragione o no, è caduto vittima di una considerazione superficiale e ingenua in cui purtroppo ci imbattiamo in molti: credere direttamente alla prima fonte che troviamo. Errore grave ma non condannabile: non tutti abbiamo tempo per leggerci due giornali alla volta.
I blog servono anche a questo, ad offrirci un terzo punto di vista che spesso in poche parole ci spiega la situazione e ci offre la possibilità di risparmiare tempo per andar a vedere anche altre fonti diverse in pochi minuti. Migliaia di blog oggi spargono e scambiano informazioni e opinioni sempre più attuali su ciò che accade nel mondo, frutto di tanti piccoli uomini che pensano, ragionano e postano per noi e se stessi a vantaggio del Polac di turno che desidera soltanto la verità.
Forse è anche per questo che ho aperto Parigino.